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Activities



Parades - Summer Sessions

Un inedito crossover fra arte e musica live, a cura di Andrea Lissoni e Carlos Casas.

Le summer sessions sono un esperimento in corso sull’idea di parata e la sua estensione, un incentivo al ripensamento dei possibili feedback fra cinema sperimentale, arti visive e musica live a cura di Andrea Lissoni e Carlos Casas.

Può una parata essere un modello per un film? Esiste il film-parata? Cosa è successo in questo senso nella storia del cinema sperimentale? Che ne è della colonna sonora e della sua funzione? E come i più interessanti e radicali musicisti italiani di ricerca interpretano queste domande?

Mercoledì 24 giugno, ore 21.00: Catch Me When I Fall – Parade, Invernomuto/Andrea Caputo play footages from seminal movies and video exploring street imaginary

Catch Me When I Fall era una rubrica dedicata alle cadute presente su XXX Skate, magazine italiano dedicato allo skateboarding attivo dal 1988 al 1994. "Catch Me When I Fall"  uno dei primi lavori video di Invernomuto, un dialogo in diretta attraverso il lancio di una vecchia camera analogica VHSC tra i due autori, sino alla sua distruzione. "Catch Me When I Fall - Parade" va a sezionare vecchi skate videos degli anni 90' e li archivia secondo alcune regole e direzioni di sguardo. Lo stimolo: provare a leggere in quelle micro performance urbane alcune tracce di rito, di processioni, di moduli visuali relazionabili alle parate, in tutte le sue forme, o, pi in generale, provare a definire altre possibili modalità di attraversamento del paesaggio urbano e suburbano. Il lavoro è strutturato in capitoli e utilizza sia metodi di campionamento e montaggio non lineare classico, sia esperimenti di sfondamento e dissolvenze stratificate. Le fonti in gioco sono frammenti marginali di skate video storici (il video magazine periodico 411 ad esempio), passando per session complete di skaters cruciali per la nostra generazione (Rodney Mullen, Jamie Thomas ecc.,…) sino ad arrivare ad uno sguardo meno insider, attingendo ad un film che ha funzionato da sottotesto grottesco per un'intera scena, ovvero "Trashin' - Corsa al massacro", vero battesimo con la tavola per molti skater italiani. Quasi un virus che inspiegabilmente si insinuò nelle tv locali del nord Italia, passando nel palinsesto sporadicamente ma lasciando strascichi improbabili e rilevanti. La dimensione sonora è quasi un'evocazione melodiosa, con una selezione live dei repertori di musica sperimentale contemporanea, intersecata a brevi loop costruiti con i suoni delle fonti originali, field recordings e voci fuori campo disturbate.

INVERNOMUTO. Non si può parlare di Invernomuto senza parlare di musica. Musica hardcore, punk, hip-hop, destrutturata, elettronica, più o meno dance, eterodossa. La cosa davvero interessante di Invernomuto è però che quel territorio musicale non è messo in scena o rappresentato nei suoi stereotipi visivi, nei suoi miti o nei suoi simboli. Invernomuto in quel territorio sta immerso, anzi letteralmente inabissato. È da lì sotto che guarda al reale. E cerca di interpretarlo, raccontandolo con immagini nette e dissodandolo alla ricerca delle vicende più sghembe. Quelle ben nascoste nelle pieghe del paesaggio. E il paesaggio è sia il campo d´azione sia il movente di Invernomuto. Lì abitano quegli indizi che Invernomuto registra, espande e distorce facendoli risuonare dentro le proprie sequenze audio e visive.

ANDREA CAPUTO. Andrea Caputo è l'autore di All City Writers, progetto editoriale in corso di pubblicazione che prende il Writing quale ipotesi di lettura parallela delle città e dell'immaginario urbano contemporaneo. Attraverso un approfondito lavoro di indagine e problematizzazione, All City Writers è il risultato di una studio sull'universo-graffiti prevalentemente focalizzato sulle città/metropoli occidentali.

In collaborazione con: Corso di laurea in progettazione e produzione delle arti visive, Università Iuav di Venezia, direttore: Angela Vettese.

Prossimi appuntamenti:

08 luglio: Stefano Pilia

22 luglio: Folksonomy


Data la ridotta disponibilità dei posti è gradita la prenotazione o una mail di conferma all'indirizzo ffw@fondazioneclaudiobuziol.org.

 


18.03.2010

GIANFRANCO FERRE'. LEZIONI DI MODA.

mercoledì 24 marzo 2010, ore 17.30 presso Galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa -Piazza San Marco 71/c, Venezia


Università Iuav di Venezia, Facoltà di design e arti – Corso di laurea in Design della moda


in collaborazione con 


Fondazione Gianfranco Ferré, Milano - Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia - Camera di Commercio di Treviso


organizzano la presentazione di “Gianfranco Ferré. Lezioni di moda”, un libro a cura di Maria Luisa Frisa (collana Mode, edizioni Marsilio-Fondazione Pitti Discovery, 2009). Introduce Angela Vettese (Presidente Fondazione Bevilacqua La Masa), Chair Mario Lupano (Università Iuav di Venezia). Intervengono Elda Danese (Università Iuav di Venezia), Roberta Filippini (giornalista Ansa), Raimonda Riccini  (Università Iuav di Venezia). Partecipano Rita Airaghi (direttore Fondazione Gianfranco Ferré) e Maria Luisa Frisa (curatore del libro).


Scarica qui il comunicato stampa.


Per informazioni: Corso di laurea in Design della moda, via Achille Papa, 1 – 31100 Treviso


t.+39 0422541125   f.+39 0422541374 - designmoda@iuav.it   www.iuav.it/fda

15.03.2010

ALDO LANZINI - PRIMA DELLE CAUSE DOPO LE CONSEGUENZE

28 Febbraio – 28 Marzo 2010 – Triennale Bovisa, Milano.


La mostra di Aldo lanzini “dopo le cause prima delle conseguenze” si estende per il mese di Marzo cambiando il titolo in “prima delle cause dopo le conseguenze”. Lanzini reinterpreta la mostra utilizzando alcuni elementi che l’hanno composta per avanzare una visione “altra”.

Citando Michel Foucault: ...il mio corpo, in realta’, è sempre altrove, è legato a tutti gli altrove del mondo e, a dire il vero, è altrove solo nel mondo. 


Orario di apertura: giovedì-domenica dalle 11:00 alle 21:00

04.03.2010

UOVO PERFORMING ARTS FESTIVAL

A Milano, dal 18 al 21 marzo 2010, la Triennale di Milano, Teatro Franco Parenti, Teatro dell’Arte, DiD studio presentano l’ottava edizione di Uovo performing arts festival, festival internazionale che presenta le espressioni più curiose e innovative delle performing arts, privilegiando artisti che promuovono un approccio indisciplinare e indisciplinato alla creazione artistica. 


Dalla sua prima edizione nel 2003, Uovo performing arts festival ha presentato oltre 250 artisti, per un totale di 75 spettacoli, 46 prime italiane e 16 compagnie per la prima volta in Italia, provenienti da più di 15 paesi (Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Belgio, Gran Bretagna, Austria, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, Giappone, Stati Uniti, Canada, Iran, Thailandia). 


12 artisti provenienti da Gran Bretagna, Germania, Francia, Croazia, Belgio, Svezia, Italia; 8 prime italiane; 3 coproduzioni: sono i numeri dell’ottava edizione di Uovo.


Leggi qui il programma!


Per informazioni: info@uovoproject.it / t. +39 348 8039149


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Venice 2132 - Open Studio

Venerdì 19 marzo, dalle ore 18.00 - Open Studio dei designer in residence e Open Talk "Artigianato - Industriale"

perarolo09_Christian Frosi

Quarta e ultima staffetta! Perarolo di Cadore (BL)_Andrea Galvani > Christian Frosi, sabato 20 marzo, ore 16.30

"Questo non l'ho mai letto a nessuno"

Terzo appuntamento con Massimo Carlotto - martedì 23 marzo, ore 21.00

Lo-fi Talks / 1: Architetture imperfette

Prima tappa del progetto Lo-Fi Architecture, architecture as curatorial practice - giovedì 25 marzo, ore 18.00